Palazzo Grande a Livorno, da simbolo del dopoguerra a quello del degrado

retailtrendmagazine by Retailtrend.it (27 novembre 2019) – Molti livornesi, vorrebbero abbatterlo per ripristinare con nostalgia la Piazza Grande originaria, anteguerra (Piazza Vittorio Emanuele), ricordo di vecchie cartoline sbiadite di un tempo ormai lontano, molto lontano..

Cuore pulsante di un perimetro commerciale urbano, che fu importante…

Piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza Grande)

E’ sempre stato un poco contestato, ma in fondo accettato nel corso dei decenni, questo simbolo di Livorno, che si trova tra il Duomo e i palazzi dell’amministrazione locale (Comune, Provincia e Camera di Commercio) nel cuore della città – in una piazza – che dagli anni 50 in poi, era il cuore pulsante di un perimetro commerciale di alto livello, che si compensava con i portici della via Grande (una delle prime gallerie commerciali naturali) , che da Piazza della Repubblica arrivano fino al porto e si congiungevano e intersecavano, quasi in una sorta di simbiosi, con altre vie del centro, altrettanto importanti per il commercio e per l’intrattenimento(da Via Ricasoli fino a Via Marradi) animate da una moltiplicità di caffè, cinema, teatri, boutique,ecc.

Il simbolo, in questione, è “Palazzo Grande” il nobile interrompimento…

Un edificio, che Wikipedia, definisce di “nobile interrompimento”, dalla connotazione polifunzionale, progettato dall’architetto Luigi Vagnetti, nel dopoguerra, che fu realizzato tra il 1950 e il 1952.

Caratterizzato nella sua costruzione, da due diversi nuclei. Il principale è rappresentato da un blocco di 7 piani, sede di residenze e uffici, con un piano terra destinato ad uso commerciale. Il secondo blocco, era adibito ad attività di cinema teatro (che si è conclusa nel 2013). I due blocchi sono attraversati da una una galleria a croce, dove si sviluppano collegamenti verticali (vocata per scopi commerciali e di servizio).

che oggi è racchiuso nella parola “degrado” nel centro città…

Nel corso degli anni, per effetto della crisi e di scelte burocratiche sbagliate delle amministrazioni che si sono succedute al governo della città labronica, l’edificio è andato nell’ultimo decennio a “spopolarsi”, soprattutto di quell’ anima commerciale che lo rendevo vivo e sono scomparsi piano piano dalla galleria, negozi e servizi. E’ diventato ad un punto di ritrovo di spacciatori e di sbandati, nella parte più nascosta, specialmente dopo la chiusura del Cinema Teatro Grande e alcuni commercianti hanno preferito trasferire nel corso degli ultimi anni, le loro attività. Dopo la recente chiusura dello storico Bar Dolly, anche il McDonald’s si trasferirà a breve presso il centro commerciale Levante. Per il momento restano una banca e l’ufficio turistico. Per il resto, eccetto abitazioni e uffici, c’è solo un costante degrado di desertificazione che avanza, nel pieno centro della città, a due passi dai palazzi della pubblica amministrazione.

Un malato grave, che ha bisogno di cure urgenti

Proprio per questo, Palazzo Grande, per la sua location strategica, sicuramente avrebbe necessità di essere tutelato, valorizzato attraverso una nuova offerta commerciale, con una nuova proposta di insegne di buon livello, in grado di generare attrattività e coinvolgere la galleria e le superfici a piano terra che guardano rispettivamente verso il Duomo e la Piazza del Municipio.

a partire da nuove idee per riconvertire gli spazi del cinema-teatro

Visto la crisi delle sale cinematografiche, lo spazio del cinema teatro potrebbe essere riconvertito in un’attività commerciale o in una sala convegni. Anche se, sul piatto della domanda-offerta, l’amministrazione comunale, dovrebbe pensare ad un accurato piano di sicurezza, viabilità e dei parcheggi meno cari. L’area purtroppo è penalizzata da troppi parcheggi a pagamento, anche se è servita da collegamenti di mobilità pubblica.

Progetto di riqualificazione della Galleria di Via Grande (Comune di Livorno)

e dare un nuovo volto, come un naturale proseguimento, anche ai portici della Via Grande

Il centro di Livorno, deve tornare ad essere il cuore commerciale pulsante e vivo della città. La lunga galleria composta da ambo le parti, dai portici di Via Grande, ha la necessità di trovare nuove idee, per attrarre brand importanti, che siano in grado di valorizzare l’offerta. Ma per il momento,c’ è solo una lenta agonia di insegne (che abbassano le saracinesche per trasferirsi altrove) e l’incapacità di trovare soluzioni di cura, strategiche, magari anche adottando nuove soluzioni infrastrutturali e di viabilità, in grado di migliorare la shopping experience dei livornesi o dei turisti che approdano al vicino porto. Continuando così, si rischia la desertificazione.

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